Okay, cominciamo dalle cattive notizie: Tom Jane, l'attore che nel film del 2004 diretto da Jonathan Hensleigh interpretava Frank Castle (il secondo dopo la versione dell'89, con Dolph "ti spiezzo in due" Lundgren, da noi intitolata Il Vendicatore), poco prima che si desse luce verde a questo War Zone ha lasciato il progetto perché riteneva la sceneggiatura poco valida. Il che dà da pensare, visto e considerato che The Punisher, pur facendo anche un onesto lavoro, non brillava certo per la scrittura. Dopo la dipartita di Jane e il forfait di Hensleigh, è stata scelta come regista Lexi Alexander, autrice del film Hooligans (con Elijah Wood), che la critica ha quasi unanimemente stroncato.
E qui le cose inziano, stranamente, a farsi interessanti: la Alexander sceglie per il ruolo di Castle Ray Stevenson, attore noto per un ruolo principale nel serial Rome. Stevenson, visivamente almeno, è una scelta molto più azzeccata di Jane, con quella faccia da duro un po' psicopatico e quel mascellone che rimanda al Punitore della moderna serie scritta da Garth Ennis e pubblicata da Max Comics, la sussidiaria "adulta" della Marvel, e ai disegni di Tim Bradstreet, il copertinista ufficiale della serie. A questo punto, visti i grossi cambiamenti, era lecito chiedersi se questo nuovo film sarebbe stato effettivamente una continuazione del precedente. Già Tom Jane aveva lasciato trapelare che il sequel sarebbe stato ambientato a New York, il setting originale del fumetto, al contrario del primo film, ambientato a Tampa, Florida.
Beh, che dire, la somiglianza c'è...
E l'idea rimane, per fortuna: solo che, un po' nella vena del prossimo The Incredible Hulk, invece di agganciarsi al film precedente e mostrare, come era nelle intenzioni degli sceneggiatori quando ancora Jane era sotto contratto, un Punitore floridiano trasferito a NY, Lexi Alexander decide di fare piazza pulita della pellicola del 2004. Da poco, nel forum e in un'intervista sull sito Superhero Hype (www.superherohype.com), la regista ha dichiarato apertamente la sua intenzione di fare un film a sé stante, ispirato alla linea Max Comics e, squillino le trombe, con un Castle newyorkese al 100%. Nella nuova versione ci sarà posto per: Microchip, l'aiutante tuttofare del Puni, il detective Soap di ennissiana memoria e il malvagio Jigsaw. Castle stavolta sarà, molto più filologicamente, un ex-marine veterano del Golfo (niente Vietnam, quindi), invece che un ex-Ranger. Inoltre è stata ristabilita l'origine "originale" del personaggio: dimenticate la vendetta del boss Howard Saint, perché stavolta vedremo, pare, un flashback della strage a Central Park, nella quale viene trucidata l'intera famiglia Castle, colpevole solo di trovarsi "per caso" in mezzo ad una guerra tra bande. Questa, e solo questa, è l'esatta chiave di lettura delle azioni del Punitore: non una banale vendetta, ma una punizione di tutti i criminali, rei non tanto di aver ucciso la sua famiglia quanto di mettere in pericolo ogni giorno, con i loro atti sconsiderati, la sicurezza della gente per bene.
So far so good, quindi. Ora non resta che sperare che non sia tutto fumo negli occhi, ma che da qualche parte ci sia pure del succulento arrosto.
La prima immagine ufficiale del film. Niente di che, ma rende l'idea.